La salute nel mondo in cinque indicatori
La sequenza mostra un fotogramma per ciascun indicatore sanitario: spesa in rapporto al PIL, spesa per abitante, medici, mortalità infantile e posti letto. Ogni schermata riprende gli stessi dati della Banca Mondiale usati nell'articolo, con la graduatoria dei paesi, il valore e la posizione dell'Italia e la serie storica. Le cifre provengono dagli indicatori del World Development Indicators.
| Health spending (% of GDP) | 53 | Italia: 8,4444% del PIL destinato alla sanità, 53º posto su 193 paesi |
| Health spending per person | 27 | Italia: 3.397,69 USD di spesa sanitaria per abitante, 27º posto su 193 paesi |
| Physicians per 1,000 people | 26 | Italia: 4,191 medici ogni 1.000 abitanti, 26º posto su 208 paesi |
| Infant mortality rate | 16 | Italia: 2,3 morti infantili ogni 1.000 nati vivi, 16º posto su 196 paesi |
| Hospital beds per 1,000 people | 71 | Italia: 3,06 posti letto ogni 1.000 abitanti, 71º posto su 201 paesi |
Si legge un fotogramma per volta: la barra evidenziata è l'Italia, la linea accanto mostra come il suo valore si è mosso nel tempo. Non si confrontano fra loro le posizioni di fotogrammi diversi, perché unità di misura, numero di paesi coperti (da 193 a 208) e anno di riferimento cambiano da un indicatore all'altro.
In sintesi
Nel quadro complessivo della salute l'Italia si colloca fra i paesi con esiti molto favorevoli ma con un impegno di spesa contenuto rispetto ai grandi partner europei. Il dato più evidente è la mortalità infantile: 2,3 morti ogni 1.000 nati vivi, sedicesimo posto su 196 paesi, contro un valore mondiale di 27,7 — circa un dodicesimo della media globale. Sul fronte del personale il paese sta in alto, con 4,191 medici ogni 1.000 abitanti (26º posto su 208, valore mondiale 1,8607), mentre la dotazione di posti letto ospedalieri è di 3,06 ogni 1.000 abitanti (71º su 201), leggermente sotto il valore mondiale di 3,2939. La spesa sanitaria corrente vale l'8,4444% del PIL (53º su 193), cioè sotto il valore mondiale del 10,0163%: i piazzamenti cambiano molto da un indicatore all'altro.
Fonti: World Bank, *Mortality rate, infant (per 1,000 live births)*; *Physicians (per 1,000 people)*; *Hospital beds (per 1,000 people)*; *Current health expenditure (% of GDP)* — World Bank WDI.
Il valore più recente dell'indicatore principale
L'indicatore di apertura è la spesa sanitaria corrente in percentuale del PIL. Per l'Italia il valore più recente, riferito al 2024, è 8,4444%, che vale il 53º posto su 193 paesi. Il valore mondiale indicato dalla stessa fonte è 10,0163%: l'Italia si trova quindi circa 1,57 punti percentuali sotto. La posizione resta nel primo terzo della graduatoria, ma non appartiene al gruppo di testa e resta distante dagli altri grandi paesi dell'Europa occidentale presenti nella lista.
Fonte: World Bank, *Current health expenditure (% of GDP)* (World Bank WDI, SH.XPD.CHEX.GD.ZS).
Chi sta in alto e chi in basso
In cima alla graduatoria della spesa in rapporto al PIL compaiono Tuvalu con 27,0897%, Nauru con 18,2108%, gli USA con 16,6941%, l'Afghanistan con 14,9858%, le Isole Marshall con 13,4053% e la Liberia con 13,0057%; seguono Germania (12,2666%), Austria (11,8326%) e Svizzera (11,691%). In fondo si trovano Laos (1,3265%), Bangladesh (2,1701%), Brunei (2,2286%), Gibuti (2,2832%), Guyana (2,4667%), Pakistan (2,5199%) e Qatar (2,5236%). L'accostamento fra economie avanzate, piccoli stati insulari e paesi in cui pesano molto i finanziamenti esterni dipende dalla natura del rapporto: il denominatore è la dimensione dell'economia, per cui un PIL ridotto tende ad alzare la percentuale. Allo stesso modo, in coda si trovano anche paesi ad alto reddito come Brunei e Qatar. L'Italia, al 53º posto, sta nella metà alta ma lontano dalle prime posizioni.
Fonte: World Bank, *Current health expenditure (% of GDP)* (World Bank WDI, SH.XPD.CHEX.GD.ZS).
Come è cambiato negli ultimi dieci anni
La quota di PIL destinata alla sanità è scesa lentamente dall'8,7898% del 2013 all'8,6154% del 2019, è salita al 9,5643% nel 2020 e al 9,2816% nel 2021, per poi tornare a 8,8502% nel 2022, 8,4056% nel 2023 e 8,4444% nel 2024: un livello inferiore a quello di inizio serie. La spesa per abitante espressa in dollari correnti passa da 3.139,88 USD nel 2013 a 3.397,69 USD nel 2024, con un minimo di 2.707,43 USD nel 2015; trattandosi di valori convertiti in valuta estera, questi movimenti sono riportati come tali, senza attribuirne la causa. Le altre tre serie indicano direzioni più stabili: i medici ogni 1.000 abitanti crescono da 3,835 nel 2011 a 4,191 nel 2022 (+0,356), i posti letto scendono da 3,46 nel 2011 a 3,06 nel 2022 (−0,40) e la mortalità infantile cala con continuità da 3,1 nel 2013 a 2,3 nel 2023 e 2024.
Fonti: World Bank, *Current health expenditure (% of GDP)*; *Current health expenditure per capita (current US$)*; *Physicians (per 1,000 people)*; *Hospital beds (per 1,000 people)*; *Mortality rate, infant (per 1,000 live births)* — World Bank WDI.
Il confronto con i paesi vicini
Sulla spesa in rapporto al PIL l'8,4444% italiano si confronta con il 12,2666% della Germania (−3,82 punti), l'11,5353% della Francia, l'11,1334% del Regno Unito e il 16,6941% degli USA, mentre resta vicino all'8,6766% della Corea del Sud e sopra il 5,9439% della Cina; il Giappone è al 10,7398%. Per abitante il divario è più marcato: 3.397,69 USD in Italia contro 13.473,19 USD negli USA (circa 4,0 volte), 6.849,26 USD in Germania (circa 2,0 volte), 5.860,24 USD nel Regno Unito e 5.327,43 USD in Francia, con la Corea del Sud a 3.136,79 USD e il Giappone a 3.638,19 USD. Sui medici il rapporto si inverte: 4,191 per 1.000 abitanti in Italia contro 3,681 negli USA, 3,301 nel Regno Unito, 3,281 in Francia, 3,112 in Cina e 2,649 in Giappone, con la sola Germania più avanti a 4,534; nelle prime posizioni compaiono paesi europei come Grecia (6,576), Portogallo (5,851) e Austria (5,515). Sui posti letto l'Italia, con 3,06 per 1.000 abitanti, sta sopra USA (2,68) e Regno Unito (2,42) ma ben sotto Francia (5,65), Germania (7,55), Giappone (12,59) e Corea del Sud (12,81). Sulla mortalità infantile i 2,3 italiani coincidono con il valore della Corea del Sud e restano sotto Germania (3,1), Francia (3,4), Regno Unito e Cina (4,1) e USA (5,5).
Fonti: World Bank, *Current health expenditure (% of GDP)*; *Current health expenditure per capita (current US$)*; *Physicians (per 1,000 people)*; *Hospital beds (per 1,000 people)*; *Mortality rate, infant (per 1,000 live births)* — World Bank WDI.
Come leggere questi numeri
Il rapporto fra spesa e PIL dipende anche dal denominatore: a parità di spesa, un'economia più piccola o in contrazione produce una percentuale più alta, e valori elevati come quelli di Tuvalu (27,0897%) o dell'Afghanistan (14,9858%) non vanno letti come misura della qualità dell'assistenza. La spesa per abitante è espressa in dollari correnti, quindi il confronto fra paesi e quello nel tempo risentono entrambi della conversione valutaria. Il conteggio dei posti letto può includere in modo diverso, da paese a paese, le degenze di lungo periodo e i reparti psichiatrici, e una dotazione maggiore non equivale di per sé a un servizio migliore; analogamente la definizione di medico e l'anno di rilevazione non sono uniformi. Gli anni di riferimento più recenti vanno dal 2022 al 2024 e il numero di paesi coperti varia fra 193 e 208, per cui le posizioni non sono direttamente confrontabili da un indicatore all'altro; nelle graduatorie compaiono inoltre unità di rilevazione che non sono stati sovrani, come Isole Vergini Americane, Groenlandia e CHI. Gli aggiornamenti sono in genere annuali e soggetti a revisione: da questi dati non è possibile ricavare relazioni di causa fra livello di spesa ed esiti di salute.
Fonti: World Bank, *Current health expenditure (% of GDP)*; *Current health expenditure per capita (current US$)*; *Physicians (per 1,000 people)*; *Hospital beds (per 1,000 people)*; *Mortality rate, infant (per 1,000 live births)* — World Bank WDI.
Spesa sanitaria (% del PIL) sulla mappa e nei grafici
| Posizione | Paese / area | % |
|---|---|---|
| 1 | Tuvalu | 27.09 |
| 2 | Nauru | 18.21 |
| 3 | USA | 16.69 |
| 4 | Afghanistan | 14.99 |
| 5 | Isole Marshall | 13.41 |
| 51 | Cechia | 8.51 |
| 52 | Mozambico | 8.5 |
| 53 | Italia | 8.44 |
| 54 | Grecia | 8.39 |
| 55 | Paraguay | 8.36 |
| 191 | Brunei | 2.23 |
| 192 | Bangladesh | 2.17 |
| 193 | Laos | 1.33 |
In testa alla tabella ci sono Tuvalu (27,0897%), Nauru (18,2108%) e gli USA (16,6941%); in fondo Laos (1,3265%), Bangladesh (2,1701%) e Brunei (2,2286%). L'Italia compare nella metà alta, dietro Germania (12,2666%) e Francia (11,5353%).
Le barre mostrano quanto è ampio il ventaglio, da poco più dell'1% a oltre il 27%. La linea dell'Italia sale al 9,5643% nel 2020 e torna a 8,4444% nel 2024, sotto l'8,7898% del 2013.
Confronta i paesi
Spesa sanitaria pro capite
| Posizione | Paese / area | US$ |
|---|---|---|
| 1 | USA | 13,473 |
| 2 | Svizzera | 11,784 |
| 3 | Liechtenstein | 11,495 |
| 4 | Norvegia | 8,296 |
| 5 | Lussemburgo | 8,170 |
| 25 | Malta | 3,623 |
| 26 | Andorra | 3,605 |
| 27 | Italia | 3,398 |
| 28 | Slovenia | 3,371 |
| 29 | Corea del Sud | 3,137 |
| 191 | Somalia | 22.37 |
| 192 | Sudan | 21.08 |
| 193 | Madagascar | 17.44 |
Ai primi posti USA (13.473,19 USD), Svizzera (11.783,67 USD) e Liechtenstein (11.494,96 USD); in coda Madagascar (17,44 USD), Sudan (21,08 USD) e Somalia (22,37 USD). L'Italia sta poco sotto il Giappone (3.638,19 USD) e sopra la Corea del Sud (3.136,79 USD).
La distanza fra i due estremi supera le 700 volte, quindi le barre in fondo risultano quasi invisibili. La linea italiana passa da 3.139,88 USD nel 2013 a 3.397,69 USD nel 2024, con un minimo di 2.707,43 USD nel 2015: valori in dollari correnti.
Medici (per 1.000 abitanti)
| Posizione | Paese / area | per 1.000 |
|---|---|---|
| 1 | Cuba | 9.54 |
| 2 | Monaco | 8.61 |
| 3 | Seychelles | 6.6 |
| 4 | Grecia | 6.58 |
| 5 | Portogallo | 5.85 |
| 24 | Spagna | 4.29 |
| 25 | Saint Lucia | 4.23 |
| 26 | Italia | 4.19 |
| 27 | Trinidad e Tobago | 4.16 |
| 28 | Mongolia | 4.13 |
| 206 | Somalia | 0.05 |
| 207 | Sud Sudan | 0.04 |
| 208 | Niger | 0.04 |
Guidano Cuba (9,542), Monaco (8,609), Seychelles (6,598) e Grecia (6,576); all'estremo opposto Niger (0,038), Sud Sudan (0,041) e Somalia (0,048). L'Italia si trova nella parte alta, dietro la sola Germania (4,534) fra i grandi paesi confrontati.
Il grafico separa nettamente Europa e America Latina dai paesi dell'Africa subsahariana, dove i valori restano sotto lo 0,1. La serie italiana sale da 3,835 nel 2011 a 4,191 nel 2022, con un aumento di 0,356.
Tasso di mortalità infantile
| Posizione | Paese / area | per 1.000 |
|---|---|---|
| 1 | San Marino | 1.2 |
| 2 | Estonia | 1.5 |
| 3 | Bielorussia | 1.8 |
| 4 | Giappone | 1.8 |
| 5 | Slovenia | 1.8 |
| 14 | Monaco | 2.2 |
| 15 | Singapore | 2.2 |
| 16 | Italia | 2.3 |
| 17 | Corea del Sud | 2.3 |
| 18 | Andorra | 2.4 |
| 194 | Niger | 65.6 |
| 195 | Nigeria | 69.8 |
| 196 | Sud Sudan | 71.9 |
Ai valori più bassi San Marino (1,2), Estonia (1,5), poi Bielorussia, Giappone e Slovenia (1,8); ai più alti Sud Sudan (71,9), Nigeria (69,8) e Niger (65,6). L'Italia è nel gruppo di testa, allo stesso livello della Corea del Sud (2,3).
Le barre vanno da poco più di 1 a quasi 72, quindi la scala è dominata dai paesi in fondo. La linea italiana scende con regolarità da 3,1 nel 2013 a 2,3 nel 2023 e 2024.
Posti letto ospedalieri (per 1.000 abitanti)
| Posizione | Paese / area | per 1.000 |
|---|---|---|
| 1 | Monaco | 21.99 |
| 2 | Isole Vergini Americane | 18.68 |
| 3 | Groenlandia | 14.35 |
| 4 | Corea del Sud | 12.81 |
| 5 | Corea del Nord | 12.8 |
| 69 | Saint Vincent e Grenadine | 3.21 |
| 70 | Israele | 3.14 |
| 71 | Italia | 3.06 |
| 72 | Turchia | 3.05 |
| 73 | Grenada | 3.01 |
| 199 | Mali | 0.25 |
| 200 | Burkina Faso | 0.2 |
| 201 | Ciad | 0.15 |
In alto Monaco (21,99), Isole Vergini Americane (18,68), Groenlandia (14,3534), Corea del Sud (12,81) e Giappone (12,59); in fondo Ciad (0,15), Burkina Faso (0,2) e Mali (0,25). L'Italia si colloca poco sotto la metà alta della tabella.
Le prime posizioni comprendono anche unità di rilevazione che non sono stati sovrani, quindi le barre di testa vanno lette con cautela. La serie italiana scende da 3,46 nel 2011 a 3,06 nel 2022, cioè 0,40 in meno.